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Lo sviluppo dei gattini

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Fasi di sviluppo

Le principali fasi di sviluppo dei gattini sono divise in quattro importantissimi periodi :

 

  • Periodo Prenatale
  • Periodo Neonatale
  • Periodo di Transizione
  • Periodo di Socializzazione

Periodo Prenatale

Il Periodo Prenatale è il momento della vita uterina . In questo periodo il cucciolo vive in un ambiente caldo, protetto, ma pieno di stimoli esterni. Gli stimoli arrivano sia dalla madre, tramite il liquido amniotico, sia dai fratelli tramite la condivisione ormonale.

Come in tutte le specie mammifere la madre trasmette al cucciolo sensazioni , emozioni ed interazioni. Se la madre ad esempio associa al contatto umano un momento tranquillo, bello e piacevole queste sensazioni verranno automaticamente trasmesse anche ai cuccioli . Tale sensibilità tattile è stata dimostrata scientificamente da Pageat nel 2000 , dove ha notato una corrispondenza tra il tatto sul ventre della madre e il movimento dei cuccioli all’ interno dell’ utero.

E’ per questi motivi che la gatta in gravidanza ha bisogno di vivere in un luogo tranquillo, sereno, dove riceve solo stimoli positivi e senza stimolazioni esterne eccessive e destabilizzanti. Inoltre ha bisogno di ricevere molte coccole e dolci massaggi al ventre, oltre che di un’ adeguata alimentazione e cura.

Periodo Neonatale

Il Periodo Neonatale inizia al momento della nascita e dura circa 10 giorni e si conclude con l’apertura degli occhi. In questo momento i gattini sono completamente ciechi, con capacità motorie praticamente nulle , e dipendono totalmente dalla madre. Sarà la madre infatti a prendersi cura di loro, a proteggerli, a nutrirli , a tranquillizzarli e anche a stimolarli a defecare e urinare. Il cucciolo non sarà nemmeno in grado di mantenere costante la propria temperatura corporea, altra funzione di cui si occuperà la madre.

Il cucciolo inoltre in questa fase inizierà il suo sviluppo neurobiologico . Staranno sempre vicino alla madre e agli altri fratelli per una reciproca stimolazione tattile. Con tatto e olfatto i piccoli si orientano e trovano il capezzolo materno , instaurando tra loro una competizione per le mammelle migliori e con più latte. La madre , leccandoli, stimola l’apparato linfatico, muscolare e cardiocircolatorio tramite fibre nervose che dal corpo trasmettono al cervello. In questo modo il cucciolo inizia a rendersi conto del proprio corpo e dello spazio che occupa.

Anche in questa fase i diversi fattori esterni influenzeranno il carattere del cucciolo. Periodi di contatto umano, manipolazioni quotidiane, coccole e baci avranno effetto sul comportamento futuro dei cuccioli che si presenteranno più fiduciosi, più esplorativi e sicuri rispetto a cuccioli che non ricevono tali stimoli.

Periodo di Transizione

Il Periodo di Transizione inizia con l’apertura delle palpebre e termina all’ incirca intorno alle due settimane di vita.

I gattini si alzano in piedi, iniziano a camminare ed a esplorare il mondo circostante, mantenendo come punto di riferimento la madre. È proprio in questo periodo che i cuccioli iniziano la socializzazione intraspecifica, capendo di essere gatti e i comportamenti connessi. Molto importante in questa fase sono gli stimoli ambientali.
Se la madre ha il ruolo di insegnare ai cuccioli determinati comportamenti caratteristici della razza, spetta all’ allevatore insegnare al cucciolo il contatto umano, i giochi e a stimolare i piccoli a un interesse vivo per il mondo circostante, scongiurando quindi l’ ipersensibilità e l’ intolleranza.

Se il cucciolo infatti vivrà in un ambiente povero di stimoli si rischierà di avere un gatto con estrema sensibilità, eccessiva vigilanza, pauroso ed introverso.

Periodo di Socializzazione

Il Periodo di Socializzazione inizia verso la fine della seconda settimana e dura fino al terzo mese di vita. In questo periodo i cuccioli hanno sempre meno difficoltà motorie fino ad arrivare ad una completa autonomia, e proprio grazie a questa autonomia cominceranno giochi, esplorazioni, e l’ interessamento a tutti gli stimoli esterni ( socializzazione primaria )

Dopo una prima socializzazione primaria caratterizzata principalmente dal contatto materno, dal gioco con i fratelli e il contatto umano , inizierà la socializzazione secondaria , solitamente svolta nella nuova casa . In questo periodo infatti il cucciolo inizierà a conoscere un nuovo ambiente, dei nuovi umani, senza la presenza materna , fraterna e senza le sue abitudini.

E ‘ consigliato all’ allevatore dare insieme al cucciolo anche una copertina, un giochino, un oggetto impregnato dell’odore della sua vecchia casa e della sua mamma. In questo modo sarà meno traumatico per il cucciolo l’ inserimento nel nuovo ambiente e sarà più facile per lui ambientarsi .

Dovrà essere cura della nuova famiglia poi rendere il nuovo ambiente ospitale e accogliente, in modo che il piccolo possa sentirsi al sicuro ed amato. Se il nuovo ambiente trasmetterà da subito sensazioni positive in pochi giorni il piccolo si adatterà e sarà felice nella sua nuova casa.